Corso di formazione per docenti e non “ Il territorio, la società e la cultura della legalità"

VENERDI 23 NOVEMBRE 2018

dalle ore16.00 alle ore 18.00

Presso Edificio Blu S.Lazzaro

Le relazioni saranno tenute da:

Prof.ssa Adele Fraracci, Titolare di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico Statale “A. Romita” di Campobasso, sul tema: “Dialogo tra etica e morale a scuola”;

Prof. Franco Novelli, Referente regionale di Libera Molise, sul tema: “Corruzione nel Molise: analisi e risultati del progetto LiberaIdee”.

 

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
“Il territorio, la società civile e la cultura della legalità”. Promosso da Libera Molise
PREMESSA
L’educazione alla legalità è un tema fondamentale per consolidare, soprattutto presso le giovani generazioni, una coscienza democratica finalizzata sia alla lotta contro le mafie (indispensabile nei territori afflitti dalle forme più evidenti della criminalità organizzata, ma necessaria anche laddove queste sembrano meno aggressive), e sia alla crescita civica dei cittadini in genere e degli studenti, dei quali si vuole stimolare la “cittadinanza attiva e responsabile”, la consapevolezza, cioè, del loro ruolo propositivo nella società civile e la maturazione di una libertà di coscienza capace di contrastare quella “mentalità mafiosa” che si insinua nel vissuto di tutti i giorni, anche tra i banchi di scuola o nel gruppo dei pari, per il tramite del sopruso, della minaccia, della prepotenza, del bullismo.
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata nel 1995 da don Luigi Ciotti e da allora in prima linea nella lotta alle varie forme di criminalità organizzata, fin dal suo nascere si è occupata di educazione alla legalità, promuovendo progetti per le scuole di ogni ordine e grado, e, nello stesso momento, supportando i docenti nell’aggiornamento e nella formazione.
Negli istituti scolastici di tutta Italia, luoghi deputati alla formazione dei valori comportamentali dei cittadini del futuro, da moltissimi anni gruppi di docenti operano per costruire percorsi di educazione alla legalità, intesa come impegno costante nella costruzione di quelle barriere culturali e civili che possano contrastare e vanificare i comportamenti di complicità che noi possiamo definire come la strategia del silenzio, del non vedere e del non sentire, atteggiamenti che delineano perfettamente quella che possiamo con tranquillità definire “mafiosità”, “zona grigia”, “massa grigia”, supporto di cui si alimenta la cultura mafiosa.
E qual è il settore maggiormente aggredito, screditato, vilipeso, distrutto, settore in cui le mafie si muovono con instancabile ed utilitaristico impegno? Il territorio, il paesaggio, la natura nel suo insieme. Infatti, è sul territorio che vengono perpetrate le illegalità più eclatanti ma anche quelle meno percepite come tali dalla afasica e distratta società civile di questi ultimi decenni.
Si possono inquinare l’acqua, l’aria; si possono distruggere le bellezze naturali e paesaggistiche con impianti che feriscono in maniera irreversibile ed inguaribile il territorio (si pensi alle trivellazioni selvaggiamente distribuite, allo sversamento di sostanze tossiche sul terreno, agli impianti abnormi e inquietanti – per tante ragioni! – delle pale eoliche, all’inquinamento delle acque, etc,etc.), senza che la maggior parte della società civile se ne accorga, perché, comunque, allo stato attuale delle cose è passato il convincimento che la terra, il mare, i monti, le piante non sono beni comuni appartenenti alla collettività e che, di conseguenza, distruggendoli, si possono anche negare alle future generazioni. Per queste ragioni Libera Molise propone un percorso di riflessione, rivolto ai docenti di ogni ordine e grado (e agli studenti degli istituti secondari di II° grado, qualora fosse anche possibile) la cui nuclearità, il cui perno fondamentale ruota attorno a “Territorio e cultura dell’antimafia, cultura della corresponsabilità e della giustizia”.
Il progetto, dunque, ha due momenti che procedono separati ma concettualmente contigui; per un verso, esso si rivolge al personale docente (5 o 6 saranno gli incontri, in orario pomeridiano); per un altro, gli studenti della UDS Molise propongono un percorso rivolto essenzialmente ai ragazzi, secondo modalità, di cui abbiamo già indicato un possibile cammino nel nostro incontro preliminare, itinerario che può prevedere solo due istituti (uno a Bojano ed un second a CB).
Questo percorso vuole trasmettere la consapevolezza della nobile pregevolezza della nostra Costituzione, fondata con lucido e perspicuo equilibrio su valori quali la solidarietà fra le classi sociali, la giustizia con una equa distribuzione del benessere, la presenza vigile, chiara e  determinata dello Stato presso le fasce sociali popolari ed emarginate, cadute nella povertà più desolante e nera a causa di crisi economiche e sociali che ciclicamente colpiscono tanto le nazioni ricche ed emancipate, quanto le popolazioni meno ricche e di conseguenza indebitate nello stesso momento, anche a causa di una preoccupante assenza della democrazia e dei valori etico-civili che la devono sorreggere.
La proposta progettuale ha come linea nodale un macro-percorso, che può essere sintetizzato nel seguente sintagma: “Il territorio, la società civile e la cultura della legalità”. In questo modo si cercherà di capire, proponendole, quali possano essere le linee guida che consentono di mettere in pratica la nostra Carta Costituzionale. Nello stesso momento si cercherà di comprendere quali siano allo stato attuale le sofferenze che affliggono la nostra democrazia, la nostra società e principalmente le giovani generazioni.
La proposta progettuale, di cui in narrativa, sarà suffragata da contenuti sufficientemente sostanziali e necessari relativi alla storia delle mafie e alla loro eventuale presenza nel Molise; alle varie forme di contrasto al loro estendersi, ai beni confiscati alle mafie e al loro riutilizzo in chiave sociale che va inteso come restituzione alla collettività di quanto gli è stato tolto con la prepotenza e l’arbitrio violento; al ricordo delle vittime innocenti delle mafie (anche molisane).
Libera contro le mafie, Molise, si fa carico di mettere a disposizione della Direzione scolastica regionale del Molise il personale intellettuale e docente, a titolo assolutamente gratuito.
I particolari del progetto, il titolo di ciascun incontro, il nome dei docenti e il loro percorso curriculare, l’orario ed i giorni della formazione docente, nonché il nominativo dei ragazzi che si metteranno a disposizione per gli incontri pomeridiani con gli studenti saranno indicati nell’incontro definitivo che si terrà in direzione regionale fra le parti alla vigilia dell’esperienza.
FINALITA’
Contribuire a far maturare una conoscenza sufficientemente approfondita della realtà criminale delle mafie in Italia, effettuando eventuali riferimenti anche a fenomeni di infiltrazione e contaminazione nel territorio molisano Consolidare il rapporto educazione-territorio-memoria-impegno indispensabile nel ritenere il territorio e il paesaggio (la Natura nel suo insieme) un bene comune da difendere e valorizzare sulla base della sua naturale inclinazione economico-culturale
OBIETTIVI
Conoscere le cause culturali, economiche e sociali della nascita della criminalità organizzata in Italia. Conoscere le attività di prevenzione e di contrasto della lotta alla criminalità organizzata. Conoscere la storia di alcune vittime della mafia o di azioni illegali e criminali nel Molise. Indicare (ricordare!) il ruolo della società civile, dell’associazionismo e delle istituzioni nell’azione di contrasto alle mafie. Conoscere il legame tra la lotta alle mafie e l’opportunità di riscatto e sviluppo economico
CONTENUTI
La Costituzione Italiana: principi fondamentali.
Il territorio e il paesaggio nella Costituzione.
Elementi essenziali di conoscenza di alcune vittime delle mafie (soprattutto molisane)
Proposte e linee essenziali per la rinascita civile, culturale ed economica del territorio molisano.
Cenni di storia di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie: Le cooperative agricole che gestiscono beni confiscati alle mafie.
 
Il coordinatore regionale di Libera Molise Prof. Francesco Novelli